I numeri trascendenti
I numeri reali possono essere
rappresentati mediante allineamenti di cifre decimali con una parte intera [che
precede la virgola] e una parte frazionaria [che segue la virgola].
I numeri reali a cui corrisponde un numero
decimale illimitato non periodico sono detti irrazionali. In
generale sono irrazionali tutti i numeri del tipo, (a)1/2 con a non quadrato di un numero
razionale.
Un celebre numero irrazionale è (2)1/2 che esprime il rapporto tra la
diagonale e il lato di un quadrato. Il numero irrazionale più famoso è
probabilmente π, rapporto tra la
lunghezza della circonferenza e il diametro della stessa, seguito da "e",
il numero di Nepero. Questi ultimi due numeri irrazionali hanno una particolare
caratteristica che li distingue concettualmente da (2)1/2 .
Un numero reale si dice algebrico se
esso è soluzione di un'equazione polinomiale a coefficienti interi. Se un
numero reale non è algebrico, si dice trascendente.
Tutti i numeri razionali sono algebrici;
per esempio -5 è la soluzione dell'equazione x+5=0,
3/2, invece, risolve l'equazione 2x−3=0. Anche i numeri irrazionali
provenienti da radici n-esime sono algebrici; per esempio (2)1/2 è una soluzione dell'equazione x2−2=0.
Non tutti i numeri irrazionali però sono algebrici: nel 1873 Charles Hermite mostrò
che il numero e è trascendente e poco più tardi, nel 1882,
Ferdinand Lindemann dimostrò che π è trascendente.
Ancora prima delle dimostrazioni di
Hermite e Lindemann, Cantor [1845-1918] era riuscito a dimostrare l'esistenza
di numeri trascendenti, sulla base del fatto che l'insieme dei numeri algebrici
è numerabile, ossia può essere messo in corrispondenza biunivoca con l'insieme
N. Poiché l'insieme R invece non è numerabile, devono esistere dei numeri reali
che non sono algebrici, ossia dei numeri reali trascendenti, È possibile
dimostrare addirittura che i numeri trascendenti sono molti «di più» dei numeri
algebrici, nel senso che formano un
insieme non numerabile.
La dimostrazione della trascendenza di
particolari numeri, come (22)1/2 , costituiva uno dei 23 problemi
irrisolti proposti nel 1900 da David Hilbert [1862-1943], in una famosa
conferenza tenuta al congresso internazionale dei matematici. I matematici
Siegel e Gelfond riuscirono a dimostrare che ogni numero della forma ab, dove a è un numero algebrico diverso da 0
e da 1 e b è un numero algebrico irrazionale, è trascendente. Le funzioni f(x)=sinx, f(x)=cosx, f(x)=ex assumono valori
trascendenti in corrispondenza di valori algebrici di x [eccetto che per valori
ovvi, come x = 0]. Proprio per questo motivo queste funzioni vengono dette
trascendenti, mentre le funzioni razionali [intere o frazionarie] vengono dette
algebriche perché, al contrario di quelle trascendenti, assumono valori
algebrici in corrispondenza di valori algebrici di x.
I due numeri trascendenti più «importanti»
π ed e,
traggono entrambi origine da procedimenti che sottendono il concetto di limite.
Il numero π nasce infatti dal
processo di approssimazione della lunghezza della circonferenza tramite
poligoni regolari inscritti e circoscritti, e è il limite
della successione (1+1n)n.
I numeri trascendenti, come disse Eulero,
«trascendono il potere del metodi algebrici» e ci aprono le porte
sull'affascinante problema dell'infinito.
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